Agustin Aquila, intervista al campione italiano street

Agustin Aquila

La rubrica Skater ed interviste oggi ospita Agustin Aquila, neo campione italiano di skateboard specialità street. Un ragazzo italo-argentino di cui sicuramente avete sentito parlare, perché con lo skateboard va davvero fortissimo; abbiamo il piacere di conoscere di più su di lui e la sua passione per lo skateboard.

Agustin Aquila
Ph: Guillermo Fleitas

Ciao Agustin, ben trovato; siamo lieti di poter intervistare il campione italiano di skateboard specialità street 2021. Noi di WeAreSkate ci teniamo molto a raccontare le storie, a dare spazio e far conoscere i giovani skater; quindi, senza perdere alto tempo diamoci dentro che le domande e le curiosità da chiederti sono tante.  

Ciao Agustin, presentati alla nostra community, raccontaci chi sei da dove vieni, insomma chi è Agustin… 

Ciao! Sono Agustin Lautaro Aquila, uno skateboarder di 19 anni nato in un piccolo paese in Argentina chiamato Olavarria; ho conosciuto lo skateboarding quando avevo 10 anni e da quel momento non sono più sceso. Mi considero uno skater molto autoesigente, che tenta di superarsi giorno dopo giorno; amo gareggiare, ma anche skateare tranquillo, filmare e fare street con gli amici. Mi piace bere caffè, viaggiare, trovare altri spot. conoscere altre città, persone diverse di tutto il mondo ed essere costantemente in movimento. 

Hai qualche soprannome?

Ho avuto molti soprannomi in Argentina, da noi è abitudine averne tra amici. Attualmente no, semplicemente “Agus” invece di Agustin. Ad ogni modo si, dato che ero molto basso fino ai 16 anni, i soprannomi si basavano sopratutto su questo aspetto. Anche nelle gare mi chiamavano di diversi modi, dal momento che sin da quando avevo 12 anni ho girato tutta l’Argentina, e siccome vincevo spesso ne avevo alcuni anche per questo. – hahahah –

Quando e come è nata la tua passione per lo skate? 

Come ho accennato prima, la mia passione per lo skate è iniziata quando avevo 10 anni; per natale mio fratello mi fece un regalo fuori dal normale: uno skate, ho conosciuto così il mondo dello skateboard, ne sono rimasto affascinato e da allora non ne sono mai uscito. Ho conosciuto i pro-skater Argentini, e vedendo i loro video ho iniziato a skateare in una piazzetta con soltanto un piccolo flat. Dopo 1 anno, hanno costruito uno skatepark molto piccolo nel mio paese, ma ci sono andato per la prima volta solo dopo due anni perché mio fratello voleva che prima imparassi bene – haha – ; da quel momento sono andato tutti i giorni lì a skateare.

Sei Italo-Argentino, raccontaci un po’ come è visto e soprattutto vissuto lo skate in questi 2 paesi. Pro e Contro. 

Si! Attualmente in Argentina ci sono tanti ragazzi che fanno skate ad un livello altissimo. Ho tanti amici la che spaccano e meritano di più. Sfortunatamente lì il supporto e l’attenzione a questo mondo è davvero basso, sopratutto per la crisi politica economica; ma ciò nonostante tutti continuano a skateare, migliorando ed imparando sempre di più, solo per passione e amore dello skate. Qui in Italia, in questi 6 mesi ho visto che c’è tanta attenzione e supporto in confronto all’Argentina; un livello di skateboarding alto e tante gare. La cosa migliore di vivere in Italia è che puoi andare per tutta l’Europa con molta facilità. Credo che il livello in Argentina sia più alto forse perché ci sono più skaters, più skateparks, ma qui piano piano il livello sta crescendo e spero che presto l’Italia diventi uno dei paesi più forti in Europa nel panorama skate. Io qui mi sento a casa mia, mi piace tantissimo; il dover iniziare da 0 mi ha incentivato a dare il massimo di me per pormi degli obiettivi chiari e migliorare con il mio compagno di vita: lo skateboarding. Sono davvero contento e grato per il supporto e le good vibes che mi arrivano giornalmente da tutti.

Dove hai iniziato a skateare? Oggi dove ti ritrovi più spesso per allenarti, spot preferito? 

Qui a Brescia non ho uno spot preferito, perché sono tutti diversi e ognuno ha il suo divertimento. Generalmente vado allo skatepark di Nave, o al Railway e al Wave skatepark, ma amo anche fare street per la città.

Sappiamo che skaiti da quando sei piccolo, cosa ti ha affascinato dello skate allora? Cosa ti affascina oggi che ti spinge a continuare ad allenarti? 

Tutto! Quando ho iniziato, la cosa più bella è stato il sentirmi libero, che potevo provare e fare tutto quello che volevo; ho scoperto che era uno sport molto diverso e poco conosciuto, ero curioso di provare, ma sopratutto amavo e amo l’adrenalina che sentivo e che accresceva la mia voglia di imparare sempre di più. Oggi mi appassiona tanto come quando ho iniziato e anche di più, è il mio stile di vita, quello che mi fa andare avanti, mi sprona. Lo skate mi guida, mi fa conoscere ed imparare diverse culture, mi da degli obiettivi, è vario e molto personale non c’è un modo o uno stile in particolare. Se stai attento puoi conoscerti meglio, imparare da te stesso per essere una persona migliore, è cosi lo skate, ti da sempre di più e per quello sono ancora più appassionato. 

Agus
Ph: Giovanni Bonassi

Girando moltissimo per skatepark per eventi, contest e altro; dicci la top 5 degli skatepark in Italia. 

Ancora non conosco tanti skatepark in Italia, per questo non so se posso fare la top 5; però direi tra quelli che ho conosciuto: a Roma lo skatepark del foro italico è incredibile, davvero perfetto e secondo me è il top. Ancora mi serve conoscere più skatepark in Italia per fare una classifica, tutti hanno qualcosa di bello, un loro stile.

– Consulta la nostra mappa degli skatepark in Italia in continuo aggiornamento, CLICCA QUI

Vai solo sullo skate o anche su qualche altra tavola, snow, surf…? 

Ho fatto anche snowboard da più piccolo, nelle vacanze invernali andavamo con la mia famiglia sulla neve perchè tutti condividiamo la stessa passione per lo sport e la neve. Purtroppo è da tanto che non ci vado, vorrei riprovare a farlo qui perché mi piace molto.

Raccontaci un aneddoto di te e lo skate. 

Ne ho tantissime e non saprei quale scegliere ehehe. Quando sarò vecchio, sicuramente racconterei quella che sto vivendo adesso; di come grazie allo skate, alle opportunità e alla confidenza che mi ha fatto sentire con me stesso, ho deciso di venire a vivere in Italia da solo. Il paese dove ha vissuto mio nonno che ho sempre in mente; e di come ho costruito una vita intorno allo skateboarding che tanto mi sprona e appassiona.

Trick preferito e quello che ti ha richiesto più tempo per impararlo? 

 Trick preferito Fs Flip, quello che faccio più fatica nollie flip senza dubbio.

Che tavola e assetto usi di solito? 

La misura che uso per le tavole è 8,25 e di solito non scelgo gli stessi marchi. Siccome non ho uno sponsor di tavole scelgo da Frisco Skateshop qualche tavola appena arrivata e cosi grazie a loro che mi supportano riesco a skateare con le migliori tavole. Di solito uso ruote Bones 54mm, per quanto riguarda i cuscinetti, è indifferente per me, possono essere Bones, Indy o Bronson; trucks sempre Independent 144.

Quante ore ti alleni al giorno e come organizzi l’allenamento? 

Non ci penso alle ore, mi piace skateare, divertirmi e provare a migliorare qualche trick, o impararne di nuovi. Skateo tutti i giorni se riesco, solo per piacere. Per allenarmi di solito skateo un’ora o ora e mezza, faccio delle lines con dei tricks che spesso faccio nelle gare, e provo a fare dei tricks più difficili che cercherei di chiudere nella modalità Best Tricks. Quando mi è possibile  faccio 5 volte la line provando a chiuderla 5 volte su 5. Ma soprattutto mi piace fare street, skateare senza nessuna pressione finche non arriva la stanchezza.

Bowl o Street e perché?  

Street! Non so il perché, però è quello che faccio, quello che mi piace di più. Mi piacerebbe imparare a skateare in bowl, dovrei andare a trovare alcuni amici bravi in questo stile per imparar; però si, mi piace di più street e specialmente amo i rails.

Hai girato parecchio con lo skate, partecipato a molte gare e contest, hai incontrato e conosciuto tantissimi skater sia più grandi, sia conosciuti. Dicci qualche nome e cosa ti ha insegnato ed in cosa ti ha aiutato a migliorare? 

Si! Ho conosciuto tante persone e sopratutto tanti amici grazie ai viaggi che ho fatto, che fossere per gare o per eventi. Ho appreso davvero tanto in questo modo, sia da un piccolo viaggio sia da uno più grande, mi hanno sempre lasciato qualcosa da imparare o qualche esperienza da ricordare. Vi racconto una di queste: ho conosciuto Ryan Decenzo in un contest in Spagna, eravamo nella stessa gara, mi ha davvero sorpreso la buona energia e umiltà che dimostrava, è veramente un grande. Anche i miei amici, che girano tutto il mondo gareggiando mi insegnano sempre qualcosa, dai valori importanti all’essere umile, ad essere uniti tra amici, essere coraggioso ma sopratutto a lavorare tanto; lo sforzo e la positività sono le basi per raggiungere quello che si vuole.

Hai uno sponsor importante, immaginiamo sia un bel traguardo, raccontaci come è nata la cosa, in che occasione e le tue sensazioni quando l’hai saputo. 

Si, per fortuna si, e sono molto grato a tutti loro, DC Skateboarding e Frisco Skateshop. Conoscere certe persone mi ha aiutato tanto, non mi aspettavo di ottenere tutto questo in così poco tempo dal mio arrivo in Italia, è stata una grande sorpresa e l’ho accolta molto volentieri. È uno aiuto grande e molto importante per poter continuare a skateare. La verità è che sono molto grato per questo che sta succedendo e mi motiva a continuare e dare il massimo di me. 

weareskate
Ph: Nahuel Martinez

Chi sono i due atleti più forti dal tuo punto di vista a livello mondo, uomo e donna? 

A livello competitivo sicuramente Nyjah Huston; in questo momento ci sono tanti ragazzi con un gran livello e stile come Jagger Eaton, Lucas Rabelo e tanti altri che sono sempre li sul podio e migliorano costantemente. Parlando del migliore skater al mondo, secondo me non ne esiste uno solo, meglio dire i migliori al mondo; ce ne sono tanti e ogni uno ha il suo perché. Ultimamente sono rimasto sorpreso dal livello e lo stile di Mark Suciu, che è uno dei miei skaters preferiti da un bel po’. Con le ragazze lo stesso, soltanto che ho un piccolo favoritismo per la piccola Rayssa Leal che secondo me spacca!

Segnalaci uno o due giovani skater italiani, che secondo te non possiamo perdere di vista. 

Non lo so! Non saprei perché ancora non conosco tutti i ragazzi in Italia, però sono sicuro che è importantissimo stare attenti alle nuove generazioni e soprattutto a quelli che hanno la voglia di dare il meglio di se, per esempio, il mio piccolo amico Andres Martin che sta spaccando e sono sicuro che come lui ce ne sono altri.

I tuoi genitori cosa pensano di questa tua passione per lo skate? 

Non gliel’ho mai chiesto! Non so se lo capiscono in pieno, so che sono felici e fieri di me perché sto facendo quello che mi piace e mi appassiona, mi augurano sempre il meglio nonostante la distanza.

Ultima domanda: Dai un consiglio ad un ragazzo che vorrebbe avvicinarsi allo skate 

Soltanto uno: di provare a salire sullo skate e lasciarsi andare.

Agustin, grazie per il tempo che ci hai dedicato e per esserti fatto conoscere da noi e da tutta la community di WeAreSkate . Continua a spaccare e a farci divertire quando ti vediamo skaitare; ti aspettiamo sui prossimi podi 😉 In bocca al lupo per tutto!  


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