Laser Skateboarding: l’intrattenimento dello skateboard è un arte made in Italy oltre che un business

Laser Skateboarding: Skatertainment, l'entertainment nello skaterboarding. Divertimento, creatività e contaminazione tra design e arte

Oggi diamo il via ad un altro tipo di intervista, parliamo con Laser Skateboarding, e questa volta ci rivolgiamo non a chi lo skate lo pratica o lo organizza, ma a chi permette di skatare costruendo strutture di qualità, mobili, trasportabili e anche di design tanto da diventare arredo oltre che servizio.

Parliamo con una azienda italiana, una azienda di quelle che quando le leggi dici “semplici e geniali” o anche “avrei voluto farlo io”. Ecco, oggi parliamo con Laser skateboarding, una azienda Made In Italy che si occupa di intrattenimento per lo skateboarding, e produce strutture affidabili, di design e di alta qualità.

Laser Skateboarding

Nome dell’azienda, chi siete e dove siete di base?

Ciao WeareSkate, noi siamo Laser Skateboarding e veniamo dai confini nord dell’Emilia Romagna, più precisamente da Reggio Emilia.

Leggendo il vostro sito abbiamo intercettato un po’ di storia: come nasce la vostra azienda?

Laser nasce a fine 2017 dal desiderio e dalla necessità di realizzare strutture portatili per lo skateboarding solide, divertenti da usare ed esteticamente gradevoli al punto da volersele mettere in salotto (cosa che è realmente accaduta).

Nel vostro sito parlate di fare “#SKATERTAINMENT DAL 2018”. Cosa è lo skatertainment nella vostra visione?

#Skatertainment descrive la nostra visione dello skateboarding: divertimento fine a se stesso, creatività e contaminazione con altri ambiti vicini allo skateboarding: design, arte e intrattenimento, appunto. 

Quali sono i prodotti che vendete e quali sono le caratteristiche differenzianti rispetto ad altri produttori?

Realizziamo sia strutture tradizionali come mini ramp, quarter, manual pad, ledge e banks, ma anche oggetti più particolari come la linea #SK8Furniture che fonde funzione e design del mobile con quella di skate feature. Quello che ci differenzia dagli altri produttori è la facilità di montaggio, che nelle strutture portatili non prevede una singola vite, oltre alla estrema solidità e alla ricerca estetica funzionale al pensiero di una struttura da skate che – oltre alla sua funzione primaria – decora e valorizza gli ambienti privati e commerciali.

Wandering Ramp | Laser Skateboarding

Il prodotto che oggi è più venduto e perché secondo voi?

Senza ombra di dubbio la Wandering Ramp, anche nostro prodotto di punta. La ragione credo stia nella sua semplicità di montaggio e nella geometria che diverte skater di tutti i livelli, dal neofita al pro.

Acquisto verso noleggio: come vedete la dinamica di accesso alle strutture da parte di organizzatori di eventi? Perché comprare o perché noleggiare?

Entrambe le soluzioni hanno i loro pro e contro. Il noleggio ha senso se l’evento è isolato o raramente ricorrente. D’altro canto, per noleggi plurigiornalieri talvolta i costi non giustificano molto il costo. Ovviamente se chi organizza pensa di proporre il format con una certa cadenza, forse ha più senso fare un investimento e avere il proprio setup pronto alla necessità. Oltretutto, talvolta quello che incide non è tanto il noleggio in sé, ma la logistica connessa. Le rampe sono oggetti ingombranti e il loro trasporto incide decisamente nel costo finale di noleggio. Noi appoggiamo – e infatti offriamo – entrambe le soluzioni, perchè comunque promuovono lo skateboarding.

Il mondo dello skate sta vivendo una seconda vita, maggiormente visibile e soprattutto con un taglio meno ostile al grande pubblico come poteva esserlo anni fa. Quanto le nuove strutture in questo cambiamento sono state impattanti?

Direi molto. La diffusione di infrastrutture per lo skateboarding pensate per un pubblico più ampio ha dato modo a chi muove i primi passi di non spaventarsi davanti a transizioni troppo difficili o strutture poco sicure. Inoltre soluzioni ibride come le skate plaza (pensa a Valdo Fusi a Torino) hanno portato lo skateboarding in centro città, anziché ghettizzarlo in luoghi poco sicuri e non frequentati, offrendogli la possibilità di farsi conoscere da un pubblico più ampio.

Bowl, Rampe, Street e tanti altri spazi strutturati, indoor ed outdoor, stanno prendendo piede. Nella vostra esperienza, quali sono le strutture di base che non possono mancare ad uno spazio?

Non c’è una regola sulla tipologia di struttura da proporre a mio avviso: tutto dipende da che tipo di skateboarding si vuole spingere. Secondo il mio punto di vista però ogni spazio deve prevedere la fruibilità da parte di skater di tutti i livelli, perché la sua funzione principale è attrarre nuovi appassionati e farli crescere.

Quando si parla di strutture, rampe, pipe, quarter, bank si pensa sempre a spazi outdoor. Ma l’indoor come lo vedete in questo momento in Italia e che sviluppo sta avendo?

Dovunque in Europa lo skateboarding indoor è una realtà da diversi anni. Prendete la Skate Halle a Innsbruck, o quella a Berlino. Fortunatamente in Italia qualcosa si sta tornando a muovere. L’ Agape skatepark di Verona, il Pinbowl di Pero (MI) ed altri indoor stanno spuntando con una certa frequenza ultimamente. Se si pensa che negli anni 90 avevamo già il Roxy Ring e il New Roller, con la diffusione capillare dello skateboarding degli ultimi anni, è legittimo che anche in Italia si sviluppino spazi indoor. 

Laser Skateboarding
Laser Skateboarding: Skatertainment, l’entertainment nello skaterboarding. Divertimento, creatività e contaminazione tra design e arte

Parlando di indoor ci viene in mente un post che avete recentemente pubblicato, ossia una rampa montata nel salotto di un appartamento. Sta veramente nascendo l’esigenza di montarsi una struttura dentro casa? 

Questo era il mio sogno nel cassetto, che quasi casualmente siamo riusciti a realizzare e che adesso sta riscuotendo un grande interesse. Quanti di noi – giovani o meno come me – vorrebbero poter skateare in tranquillità nella propria casa ma non hanno spazio? La Laser Skateboarding Nano ha ovviato a questo problema, con i suoi soli 3,6 metri per 1,5 di area e soli 40 cm di altezza; oltretutto quando è smontata occupa meno spazio di un divano. Per rispondere alla tua domanda credo di sì, tanta gente vuole crearsi il proprio setup privato da godersi con amici e famiglia. Inoltre data la nostra cura maniacale per i dettagli, in determinati contesti è un bellissimo oggetto di arredamento, che può essere utilizzato in molti modi dopo una session.

Quante rampe e strutture avete portato nei giardini degli italiani appassionati di skate?

Il numero esatto non me lo ricordo ma diverse decine per ora. Ma i numeri di Laser Skateboarding stanno crescendo mese dopo mese e di questo mi da la forza di continuare a lavorare e migliorare.

Una domanda di tipo organizzativo: per montare una rampa ci vogliono autorizzazioni particolari o no? O dipende dal contesto?

Domanda piuttosto complessa. Dipende dal contesto. Su suolo pubblico servirebbe una dichiarazione di corretto montaggio per strutture sotto il metro di altezza e un collaudo statico in caso di strutture più alte. Se intendi montare una struttura nel tuo giardino, non serve alcuna autorizzazione. 

Una struttura da giardino per fare skate, smontabile, che si trasforma in un salotto all’aperto

Gli eventi in italia ed i contest stanno incrementando. Come vedete questo crescita e che tipo di impatto hanno secondo voi questi eventi sulla crescita dello skate e quanto è importante lavorare sulle strutture?

Gli eventi sono stati, sono e saranno il cuore pulsante dello skateboarding. Le strutture sono una parte importante perchè discriminano pesantemente la qualità dell’esperienza che gli skater vivono affrontandole. Per questo motivo noi insistiamo tanto nello studio di geometrie che ispirino confidenza senza sacrificarne l’efficacia per tutti i livelli.

Quali sono gli spazi oggi esistenti non utilizzati e che secondo voi andrebbero maggiormente valorizzati con strutture?

Penso lo skateboarding abbia già dimostrato largamente la sua funzione di preservazione dal degrado per determinate aree. Ho letto recentemente un libro Italiano (Stupidi giocattoli di Legno di Flavio Pintarelli) sull’argomento che trattava questo aspetto e sinceramente non mi ero mai soffermato a riflettere. Quindi ti risponderei che tutte le aree in corso di riqualificazione potrebbero ben adattarsi a spazi dedicati allo skateboarding. Credo che anche le scuole e i centri sportivi dovrebbero cominciare a valutare l’inserimento dello skateboarding come attività sportiva, dal momento che a tutti gli effetti dopo le olimpiadi è divenuto uno sport. Fuori dall’Italia, dove noi lavoriamo maggiormente, sta già succedendo.

Vi facciamo una domanda più difficile, ma immaginiamo che sappiate la risposta: a parte le strutture fatte in cemento e più stanziali e fisse, se dovessimo pensare ad uno spazio urbano arredato con le strutture secondo voi di base, di che investimento parliamo all’incirca?

Le strutture mobili danno la possibilità di allestire uno spazio temporaneo che poi può essere smantellato e le strutture destinate ad altri spazi coperti o semicoperti. Questa è la forza delle strutture portatili (oltre al loro prezzo decisamente più contenuto). Immaginate un evento di “piazza” che propone uno skatepark temporaneo e che può essere in seguito spostato in una pista di pattinaggio in disuso o in una palestra. L’investimento iniziale può partire da qualche migliaio di Euro per un setup minimo che abbia senso e che duri nel tempo.

Dove vi vedremo installati prossimamente (a parte a casa di uno del nostro team)…?

Proprio oggi partiamo per consegnare un setup a Colonia (Germania) presso la German Sports University. Entrare in una università con le nostre rampe Laser Skateboarding è un grande traguardo nonché un onore, dal momento che in Germania ci sono diversi competitor di qualità. In Italia abbiamo diversi luoghi pubblici dove potete vedere e provare le nostre rampe: Il Nimbus Surf Club a Marina di Pietrasanta (LU), l’Heavy Water Academy a Marina di Castagneto Carducci (LI), lo Snowpark Twenty a Livigno e la Whitehouse a Prato Nevoso (CN). 

Ci verrebbe da rispondere “cose dell’altro mondo” ed invece stiamo parlando di un contesto molto vicino. Pensare che una Università punti allo skateboard e permetta di skatare addirittura con delle strutture impiantate dall’Università stessa, è semplicemente fantastico!

Ovviamente ragazzi grazie per averci raccontato un po’ più di voi 🙂

Grazie per lo spazio che ci avete concesso e speriamo che lo skateboarding continui a crescere!

Voglio una rampa nell’open space dell’ufficio

– FOUNDER WEARESKATE –


Ragazzi grazie mille per la chiacchierata, ci siamo divertiti un sacco con voi. Siete una grande realtà con grandi obiettivi e grandi possibilità, noi vi auguriamo il meglio e torneremo sicuramente a trovarvi. E viva lo Skate. #WeAreSkate !

AVETE STORIE DI SKATE PARK, SKATER O SERVIZI E PROGETTI DA RACCONTARCI?

Non esitate a scriverci direttamente sui nostri canali social o direttamente via email a info@weareskate.com

Nota: ci teniamo a dire che questo non è un post sponsorizzato o uno spazio acquistato, ma una intervista ad un operatore del settore, italiano, che riteniamo veramente valido.


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