Skateboard e Inclusione: uno sport senza barriere e senza diversità

skate e inclusione sociale

Skateboard e inclusione, la sfida alle diversità a favore dell’inclusione sociale è vinta dallo skateboard, senza ombra di dubbio.

Oggi vi vogliamo parlare di uno degli aspetti che più amiamo e che sempre di più vogliamo supportare del nostro sport e stile di vita: stiamo parlando di Inclusione Sociale e l’abbattimento delle barriere alla diversità. Una caratteristica che per chi lo pratica è normalità, lo è sempre stata senza doverci pensare, senza bisogno di campagne di sensibilizzazione o simili.

Il tema della diversità è oggi giorno un hot topic a livello globale, ma cosa significa realmente inclusione sociale? Inclusione significa appartenere, far parte di qualcosa, sia esso un gruppo di persone o un’istituzione, e sentirsi accolti. Il fine ultimo dell’inclusione sociale è garantire l’inserimento di ogni individuo all’interno della società; indipendentemente dalla presenza o meno di elementi limitanti o differenzianti, quali sesso, religione, stato sociale, etnia, età o limitazioni di ogni altro genere.

skateboard e inclusione

Come diciamo sempre lo skate è un potente mezzo di aggregazione, primo elemento necessario per l’abbattimento delle barriere culturali e sociali, a favore della solidarietà e dell’inclusione. In qualunque Skatepark in Italia, in qualsiasi Spot frequentato da skater tutti sono ben accetti, tutti possono accedere e diventare parte di una community con cui condividere cadute, imparare nuovi trick, passare una giornata all’insegna dello sport e del divertimento. Sopra una tavola tutti sono semplicemente Skater, e non vi è niente di più normale nell’essere tutti skater e niente di più.

Non lo avete mai notato o non lo sapete perchè non praticate lo skateboard?

Andate in uno skatepark vicino a casa e troverete un contesto piacevole, divertente, inclusivo, aperto e adrenalinico. Tanti skater nello stesso luogo a divertirsi tutti insieme. A sottolineare proprio questo senso innato d’inclusività dello skateboard, bambini e adulti, maschi e femmine, skater affermati e chi sta iniziando, donne con l’hijab e non, etnie differenti e stili di vita e sociali diversi skaitano insieme ed hanno in comune la cosa più importante ed unica in quel luogo: la passione per lo skateboard, proprio come per noi di WeAreSkate.

skate per tutti

A dimostrazione di cosa voglia dire Skateboard e Inclusione, vi segnaliamo 3 diversi progetti, per tipologia, scopo e target che in comune hanno solo 2 cose appunto: lo skate e l’inclusione sociale.

Skateism un media per lo skateboard, che parla di inclusività e diversità

Una rivista nata nel 2012 ad Atene, fondata da un collettivo di outsiders, Skaiteism promuove l’inclusività nel mondo dello skate. Nel 2019, i ragazzi di Skateism con la partnership da parte Adidas e il suo Superstar Team hanno creato, quello che loro definiscono: a crew for the crew-less. “Chiunque può entrare in questa crew, indipendentemente dall’abilità sullo skate, dall’identità e dall’orientamento sessuale. Per rendere il mondo dello skate più inclusivo, i fondatori di Skateism invitano chiunque si senta “strano, sottovalutato, fuori luogo e speciale” a unirsi a loro.”

Partendo sempre dallo skate, cerchiamo di dare spazio a nuove voci.

Holden Vetro | Founder Skateism

Chub Rollz l’iniziativa di Andy Duran:

Siamo a Okland, California; Andy da bambino amava andare in skate, crescendo ha abbandonato questa passione, ma durante il lockdown dovuto alla pandemia Covid ha deciso di tornare al suo vecchio hobby. Nulla di strano direte voi, se non fosse che Andy oggi è una plus-size, e leggendo e informandosi per tornare sul suo amato skate è rimasto sorpreso dai limiti di peso e da alcuni commenti negativi relativi alle persone plus-size in skate. Ma tutto questo non ha fermato Duran, anzi l’ha convinto sempre più a dover cambiare questa storia ed il ruolo delle persone plus-size nello sport.

Ha così creato una community di pattinaggio: i Chub Rollz; l’idea alla base, oltre quella di dimostrare a tutti quei commenti e limiti negativi che si sbagliavano, era quella di creare uno spazio sicuro in cui lui e gli altri potessero divertirsi insieme e sentirsi a proprio agio. Iniziativa e community che ha avuto subito un enorme successo e seguito.

Credo che ci sia questo terribile stereotipo che le persone grasse non possano e non sono interessate all’attività sportiva, e questo semplicemente non è vero!

Andy Duran | Chub Rollz Founder

BNKR Skate Park di Roma il park accessibile

Il Bunker Skate Park di Roma è il primo wheelpark in Italia; un progetto ben riuscito che speriamo ispiri molti altri skatepark in Italia. Con l’aiuto e la partnership di Toyota, nel 2018 è stato inaugurato questo park strutturato per ospitare ogni disciplina sportiva su rotelle; ma soprattutto la WCMX (Wheelchair Motocross), uno sport in cui gli atleti su sedia a rotelle eseguono trick adattati dallo skateboard e dalla BMX. Come detto il progetto è stato reso possibile grazie all’iniziativa “Start Your Impossibile” di Toyota e sposata e sostenuta dai ragazzi del BNKR; grazie alla quale sono state realizzate strutture appositamente studiate per integrare l’uso di tutte le strutture anche agli atleti paraolimpici. Ed è proprio qui che si allena Ilaria Naef, unica atleta italiana in questa disciplina, talmente forte da essere la prima atleta a fare un backflip in carrozzina sulla neve. GG Ilaria!

Start your Impossible! Because Impossible is only in your mind

Toyota
BNKR WCMX
Ilaria Naef at Bunker Skatepark

Skateboard e inclusione, un binomio da non trascurare, ma soprattutto da cui prendere ispirazione.

Changing the game, Not the Love

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  1. Le cose che ogni skater odia - WeAreSkate

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